Giornata contro l’anoressia e la bulimia


Anoressia e Bulimia: il 15 marzo è la giornata mondiale dedicata alla lotta ai disturbi alimentari, anche detta “Giornata del fiocchetto lilla”. Le statistiche riportate da tutti i giornali parlano di 3 milioni di giovani in Italia che soffrono di disturbi del comportamento alimentare, di cui il 95,9% sono donne e il 4,1% uomini.

Anoressia e Bulimia
Tra le notizie più rilanciate, la denuncia di un aumento dei casi di anoressia “precoci”, quelli che si manifestano a partire dai 9 anni (invece che nella fascia “canonica” dei 15-19). «Ma dietro lo stesso sintomo si nascondono quadri psicopatologici molto differenti, e ogni fase evolutiva ha la sua specificità», spiega Ilaria Petruzzelli della cooperativa di servizi psicologici Nostos. «Sebbene il sintomo sia sempre un segnale, una comunicazione di un disagio, non si può non tenere conto che in adolescenza, molto più che nell’infanzia, i cambiamenti corporei e la sessualità assumono un’importanza centrale».

Tutti gli specialisti sostengono che sia necessario un intervento repentino per aumentare le probabilità di guarigione, ma come si deve comportare chi sta vicino a un adolescente che potrebbe avere questi disturbi? «Bisogna stare molto attenti, osservarlo se si chiude in bagno dopo mangiato, notare se non ha più le mestruazioni. Rifiutare il cibo o ingozzarsi significa lanciare un appello, voler essere ascoltati, catturare l’attenzione». Perché a questa età si risponde a un disagio modificando il proprio rapporto con l’alimentazione? «Perché nel periodo dell’adolescenza si ha molta paura di perdere il controllo di sé, di poter scivolare nella anormalità, nella follia. E allora si pensa di tenere salda la propria mente estendendo il controllo sul cibo, ottenendo il risultato opposto. Diventi dipendente da quel rapporto, ed è il cibo che controlla te».