cosa vedere/siti archelogici
LA TORRE ARAGONESE, A GHILARZA
La torre aragonese si trova su uno spazio verde ai margini dell’abitato, poco distante dalla chiesa di San Palmerio e da quella di San Giorgio, menzionata nel “Condaghe di Santa Maria di Bonarcado” (XII-XIII secolo) come luogo in cui si teneva “corona” (udienza) per dirimere le controversie locali.
L’epoca della sua edificazione risale probabilmente al XVI secolo. Nel XIX secolo venne sottoposta ad adattamenti strutturali, per essere utilizzata come carcere mandamentale.
La pianta quadrata ha 17 m di lato.
IL NURAGHE LOSA, ABBASANTA (6 km da Ghilarza)
NURAGHE LOSA (Abbasanta) uno dei complessi archelogici piu’ importanti della Sardegna dell’eta’ del bronzo e la sua civilta’ Nuragi. L’imponente struttra megalitica e’ collegata al villaggio nuragico e l’ottima visita guidata (facoltativa, 1 ora circa) vi portera’ ad immergervi nel passato preistorico della Sardegna in uno dei suoi luoghi piu’ incantevoli.
NURAGHE LOSA (PROVINCIA DI ORISTANO) 5 KM DA GHILARZA e TADASUNI
tra il km 123 e 124 della S.S. 131 “Carlo Felice” altezza di ABBASANTA/GHILARZA
uscita “NURAGHE LOSA” segnalata da cartelli stradali
APERTO TUTTO L’ANNO DALLE ORE 9 AD UN’ORA PRIMA DEL TRAMONTO
visita il sito www.nuraghelosa.net TEL. 0039 0785 52302 CELL. 0039 329 7260732
COMPLESSO NURAGICO SANTA CATERINA, PAULILATINO (15 km da Ghilarza)
Un insediamento del XVI a.C. che comprende nuraghi, il villaggio e due capanne in pietra e, dopo un centinaio di metri sul sentiero che attraversa un uliveto, il tempio, il Pozzo Sacro, in ottimo stato di conservazione. Costruito, come l’intero villaggio nuragico in pietra basaltica, questo Pozzo e’ considerato il piu’ rapprensentativo dell’intera Sardegna.
Il Museo archelogico/etnografico Palazzo Atzori si trova in Paulilatino, in Via Nazionale 127 e compendia la visita al sito vero e proprio (chiuso il Lunedi’)
Uscita indicata sulla s.s. 131 al Km 115
aperto tutto l’anno dalle ore 8.30 alle ore 21 (ore 23 in estate)
Tel. 0039 0785 55438 Cell. 0039 347 7746747
info: archeotour@tiscali.it
sito: www.archeotour.it
LA CHIESA DEI TEMPLARI, A NORBELLO (2 km da Ghilarza, 7 da Tadasuni)
La chiesa di Santa Maria, ora detta della Mercede, è una chiesa romanica situata a Norbello, in provincia di Oristano. Fu costruita fra il 1164 e il 1174. Nei documenti del condaghe di Santa Maria di Bonarcado è riportato che la chiesa di Norbello apparteneva all’ordine dei Templari. All’interno lungo i muri della navata vi sono dipinte 10 croci in minio rosso, cinque per lato, con scritte devozionali. Per visitare la chiesa, rivolgersi al Comune di Norbello.
Comune di Norbello
Piazza Municipio 1, 09070 (Or)
telefono 0785 51051, fax 0785 51348
info@comune.norbello.or.it
La chiesa e’ aperta il 24 di Settembre, giorno in cui si celebra la Madonna della Mercede.
LE CASCATE DI SOS MOLINOS (20 km da Ghilarza)
Sono piccole cascate formate dal Rio Molinos in una profonda forra. La località prende il nome dai numerosi mulini che tempo addietro venivano alimentati dalle acque del torrente. La cascata ha un’altezza a monte di 443 m sul livello del mare e a valle di 413. Si tratta di trenta metri effettivi di cascata distribuiti in cinque salti differenti.
Da Cagliari ci si immette nella SS 131 per Oristano. Si prosegue poi fino al bivio per Bauladu-Milis-Bonarcado-Santu Lussurgiu. Questa strada corre lungo il versante est del massiccio del Montiferru, con diversi tornanti che salgono a Santu Lussurgiu, a m 543 slm. Ad un chilometro circa dal paese, poco prima dell’ultima curva a gomito verso destra, nel lato destro della carreggiata, si trova una piazzola dove parcheggiare la vettura.
LA CHIESA DI SAN PALMERIO, A GHILARZA
La chiesa di San Palmerio è la custode delle antiche memorie del paese, anzi della sue stesse origini; sorge, infatti nella regione Pantaleo dove l’altopiano degrada lentamente verso la vallata di Chenale.
LA CHIESA DI SAN PIETRO, A ZURI (3 km da Ghilarza, 1 km da Tadasuni)
San Pietro di Zuri è una costruzione senza precedenti né seguito nell’architettura sarda. La differenziano lsproporzione degli spazi (40 x 12), il particolare campanile a vela e le sculture. È una delle poche chiese firmate: fabbricata, come si legge nell’epigrafe del prospetto, nel 1291 da Anselmo da Como, sotto Mariano II d’Arborea, che governò in uno dei periodi più prosperi del giudicato d’Arborea.
La chiesa dopo la costruzione della diga e del Lago Omodeo, nel 1923-25, è stata completamente demolita e riedificata. Contemporaneamente fu ricostruito anche il paese di Zuri.